C’era da aspettarselo che qualcuno tacciasse di vittimismo i docenti che lamentano in questi giorni di essere stati assegnati, nelle operazioni di trasferimento, molto lontano dal proprio luogo di residenza. Per chi lancia queste accuse, quelli che vengono denunciati non sarebbero disagi meritevoli di attenzione, ma solo la rivendicazione di un ingiustificato privilegio, quello di “avere il lavoro sotto casa”.